Venduto - Sold | Lukacs & Donath
LUKACS & DONATH ANTICHITÀ DI GIAMPAOLO LUKACS VIA V. VENETO 183 - 00187 ROMA TEL. +39 06 482 1824
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Venduto – Sold

Categoria
Porcellane / Porcelain
Tipologia
Meissen
Caratteristiche

Manfattura: Kakiemon ad Arita (?) e Meissen

Epoca:  1690-1700,  decorazione esterna 1725-1731

Marca: spade incrociate  in blu sopravernice, numero d’inventario del palazzo Giapponese N. 3 e un quadrato sotto la base

Dimensioni: cm. 25×12

Stato di Conservazione: qualche lieve usura e piccola sbeccatura sui bordi, stuccata

Questa ciotola lobata con le estremità terminanti in forma di petalo e il bordo delineato in marrone è decorata in un insolito stile che unisce motivi della porcellana cinese e  giapponese. All’interno la ciotola  è decorata in stile Kakiemon, con rami di pruno in fiore che fuoriescono da rocce stilizzate coperte piccoli muschi e licheni. Esternamente, invece sono dipinte dame cinesi ispirate alla produzione della “Famiglia Verde”del periodo Kangxi (1662-1772). Le donne riccamente vestite sono intente a suonare strumenti a corda e a fiato sedute in un giardino fiorito. La combinazione di motivi cinesi e giapponesi è molto rara ed è documentata a Meissen solamente quando ai decoratori era data l’occasione di esaminare e copiare le porcellane della collezione di Augusto il Forte (Dresda1670 – Varsavia1733) nel Palazzo Giapponese a Dresda. In questo caso però la pasta rosea sotto la vetrina bianca, le visibili ma minuscole impurità diffuse su gran parte della superficie, così come gli smalti usati per la decorazione interna, indicano che l’oggetto è di manifattura giapponese di Arita periodo Empo/Jokyo (1637-1687) tranne che per la decorazione esterna le cui caratteristiche sono tipiche della produzione di Meissen e riscontrabili tra l’altro in altri due pezzi pubblicati.

La ciotola porta, incisi nella pasta sotto la base, il numero d’inventario dello Johanneum N. 3 accostato al simbolo quadrato identificativo dei pezzi giapponesi della collezione reale del Palazzo Giapponese. Ia aggiunta, sono dipinte in blu sopra vernice le spade incrociate tipiche degli ordini di Lemaire, ma ormai non solo riconducibili a lui. Fino ad oggi era noto che porcellane di Meissen con decoro orientale fossero prodotte  ad integrazione della collezione di porcellane orientali, ma non erano note porcellane orientali parzialmente decorate dalla manifattura sassone.

Letteratura: per una ciotola con la stessa forma e decoro interno si veda, Soeme  Jenyns, Japanese Porcelain, Londra 1965, fig. 61A, pp. 56,147, 154.

per altri oggetti con lo stesso decoro si veda U. Pietsch, A. Loesch, E. Stroeber, China, Japan, Meissen, The Dresden Porcelain Collection, Dresda 2006, p. 90. U. Pietsch, Early Meissen Porcelain The Wark Collection from The Cummer Museum of Art and Gardens, Londra 2011, pp. 260-261, cat . n. 255;

Per un numero d’inventario con un simbolo simile si veda J. Weber, Meissener Porzellane mit Dekoren nach Ostasiatischen Vorbildern, Stiftung Ernst Schneider in Schloss Lustheim, vol. II, pp. 124-126

A RARE LOBED JAPANESE PORCELAIN BOWL PARTLY DECORATED IN JAPAN (1690-1700) AND PARTLY IN MEISSEN FOR THE JAPANESE PALACE, 1725-1731 CIRCA