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Categoria
Maioliche
Caratteristiche

Descrizione: La targa rettangolare raffigura la celebre scena biblica di Agar e l’angelo nel deserto. In primo piano sulla destra Agar seduta sotto un albero accoglie a braccia aperte l’angelo apparsole da una nube. In secondo piano il figlio Ismaele giace addormentato appoggiato a delle rocce. Sulla sfondo è dipinto un paesaggio boscoso tipico della tradizione castellana. L’episodio è narrato nella Genesi 16 e 21: “Essa se ne andò e si smarrì per il deserto di Bersabea. Tutta l’acqua dell’otre era venuta a mancare. Allora essa depose il fanciullo sotto un cespuglio e andò a sedersi di fronte, alla distanza di un tiro d’arco, perché diceva: «Non voglio veder morire il fanciullo!». Quando gli si fu seduta di fronte, egli alzò la voce e pianse. Ma Dio udì la voce del fanciullo e un angelo di Dio chiamò Agar dal cielo e le disse: «Che hai, Agar? Non temere, perché Dio ha udito la voce del fanciullo là dove si trova. Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perché io ne farò una grande nazione»”. I colori principali sono il giallo, il blu, il verde e il manganese. Si noti la straordinaria padronanza tecnica di Liborio nell’ottenere lo splendore cromatico e i trapassi tonali come la perfezione nel delineato in una maniera che riprende Nicolas Poussin creando un contrasto tra la naturalezza delle verzure e del paesaggio e la forza dei panneggi barocchi.

Manifattura: Castelli d’Abruzzo

Autore: Liborio Grue

Epoca: 1740-1750 circa

Dimensioni: h. cm 19.6, l. cm 26

Stato di conservazione: qualche perdita di colore ai bordi

Confronti:  Si veda in particolar modo una mattonella con Mosè salvato dalle acque in T. Fittipaldi, Museo  di San Marino, Cercamiche, Castelli, Napoli e altre fabbriche, 1992, vol. I, pp. 98-100, vol. II cat. n. 100 p. 75.