Porta tè in porcellana di Vienna decorato da I. Bottengruber | Lukacs & Donath
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Porta tè in porcellana di Vienna decorato da I. Bottengruber

Categoria
Porcellane / Porcelain
Tipologia
Vienna
Caratteristiche

Descrizione: La forma esagonale è quella tipica dei modelli di Meissen, mentre il decoro, eseguito dall’Hausmaler Bottengruber viene inglobato fra quelli della fabbrica viennese del Du Paquier. Ciascuno dei sei pannelli, ben definiti da una lista verticale dorata, racchiude tre teorie di allegri putti con ghirlande di fiori dipinte in vivace policromia, secondo la consueta tavolozza cromatica dell’artista, in cui domina il rosso ferro nelle sue molteplici sfumature: più chiare per la resa degli incarnati, più scure nella realizzazione degli svolazzi che coprono le nudità degli amorini. Amorini, verosimilmente desunti dalle incisioni disegnate da Daniel Marot alternati a tre scenette miniate di repertorio mitologico animate da satiri, ninfe e satiretti, dipinte in monocromia bruna e racchiuse entro cartiglio. Ciascun cartiglio, sovrastato da un vaso traboccante foglie e bacche, sottende un vispo uccellino circoscritto da volute fogliate e cascatelle di foglioline e frutti. Anche in questo caso appare verosimile il riferimento iconografico alle incisioni sia del Marot sia a quelle di Claude Audran e bottega; opere di entrambi gli autori sono conservate al Metropolitan Museum of Art di New York.

Manifattura:  Vienna, Claudio Innocenzo Du Paquier

Epoca: circa 1730

Dimensioni: h. cm. 10

Decoratore: Ignazio Bottengruber (attivo a Vienna e a Breslavia dal 1720 a oltre il 1730)

Stato di conservazione: qualche usura

Note: Una tazza con piattino e una bowl di decoro similare sono conservate al Mak-Österreiches Museum für angewandte Kunst/Gegenwartskunst di Vienna (inv.Ke228 e inv.ke6077) e pubblicate in: M. Chilton, Fired by Passion, Vienna Baroque Porcelain of Claudius Innocentius Du Paquier, Stuttgart 2009, vol.3, p.1234, cat.66 (fig. 6:31) e p.1246, cat.115 (fig. 6:30).

Due tazze con piattino, eseguite dallo stesso autore recanti le scenette miniate monocrome di repertorio mitologico similari alle nostre sono pubblicate in : U. Pietsch, Frühes Meissener Porzellan, Düsseldorf 1997, p.110, n.72; M. Cassidy-Geiger, The Arnhold Collection of Meissen Porcelain 1710-50, London 2008, pp.637-641, nn. 323-324 a,b.

Per notizie su Bottengruber e supporto fotografico relativo ai suoi manufatti, si veda: G. E. Pazaurek, Deutsche Fayence und Porzellan Hausmaler, Leipzig 1925, vol.1, pp.165-192